giovedì 17 maggio 2018

Dal libro al (tele)film | L'alienista


Cari lettori, eccomi tornata con la cara vecchia rubrica riguardante i film tratti dai libri. Purtroppo si sta avvicinando l'estate e questa sarà l'ultima (o sperando, la penultima) perché d'estate difficilmente mi chiuderò in casa o al cinema per vedere un film. Ma non si sa mai, d'altronde esistono i cinema all'aperto!

Ma sto divagando, oggi vi voglio portare la recensione del nuovo telefilm disponibile su Netflix tratto da un romanzo di Caleb Carr, L'alienista, che ho scoperto e avuto il piacere di guardare sul canale internet e dire che mi è piaciuto molto è poco.


L'alienista, regia di Jakob Verbruggen
Cast: Daniel Bruhl, Luke Evans, Dakota Fanning, Robert Wisdom, Brian Geraghty
Distribuzione: Netflix
Uscita: 22 gennaio 2018 (Italia 19 aprile)
Genere: drammatico, poliziesco
Durata: 10 episodi 
Nel 1896 la città di New York è vittima di brutali omicidi. Quando il corpo di un ragazzo che si prostituiva viene trovato orrendamente mutilato e abbandonato vicino al ponte di Williamsburg, ancora in costruzione, il neoeletto commissario di polizia Theodore Roosevelt chiama lo psicologo criminale Laszlo Kreizler e l'illustratore John Moore per indagare nella massima segretezza. I due si ritroveranno ad avere a che fare con gangster e poliziotti corrotti, cercando di entrare nella mente del serial killer e creare un profilo psicologico di un assassino basandosi sui dettagli dei suoi delitti.

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Ho iniziato a guardare la serie quasi per caso, Netflix lo seguo principalmente insieme al mio ragazzo con quale inizio a guardare varie serie tv. Una sera lui ha fatto partire il primo episodio di questa nuova serie e subito sono rimasta colpita dal genere e dall'ambientazione. Sono un'amante delle ambientazioni storiche e dei gialli, e questa serie non poteva non fare al caso mio!

Diretta in maniera impeccabile, musiche da brividi e attori straordinari, ecco il mix perfetto per realizzare una serie che vale la pena di guardare dall'inizio alla fine. 10 puntate della durata di 45/50 minuti l'una che ti tengono con il fiato sospeso e l'ansia, colpi di scena sorprendenti che non ti fanno staccare dal televisore. Per ogni puntata che guardavo volevo andare avanti curiosa di come si sarebbe svolta il resto della storia.

Un film drammatico e poliziesco quasi thriller, a pochi anni dal nuovo secolo, il 1900, un assassino si muove per la città di New York uccidendo bambini squartandoli e cavandogli gli occhi, omicidi che instaurano paura per le strade della cittadina americana. La polizia, corrotta, non riesce a capire chi si celi dietro questi abomini, che continuano indisturbati mettendo in dubbio l'efficacia delle autorità.

Insieme a tutto questo abbiamo la presenza di Laszlo Kreizel(Daniel Bruhl), l'alienista della città, il suo amico e compagno John Moore (Luke Evans) e Sara Howard (Dakota Fanning), un trio strano quanto fenomenale, che cerca di scoprire il colpevole partendo dalla mente dell'assassino e dalle oscurità che abita al suo intento.

Nel diciannovesimo secolo si credeva che le persone affette da malattie mentali fossero alienate dalla loro vera natura. Gli esperti che le studiavano erano pertanto chiamati alienisti.

Questo è il messaggio che compare all'inizio di ogni puntata. Potremmo definire gli alienisti i moderni psicologi, che cercano di comprendere gli atteggiamenti delle persone partendo dai loro pensieri e dal loro passato tormentato. Così agisce il dottor Kraizler, scavando nella mente dell'assassino e scoprire cosa lo ha portato ad agire in questo modo, mentre i suoi compagni partono alla ricerca dei sospettati facendo ricerche sulla vita passata degli indiziati.

Una caccia al mostro che riprende i tempi di Jack Lo Squartatore, una corsa contro il tempo verso la prossima possibile vittima, una ricerca disperata di inchiodare l'artefice di queste tragedie che stanno spaventando New York, una città ancora in costruzione, della quale possiamo vedere i cantieri e il famoso ponte di Brooklyn in costruzione.

Un personaggio degno di nota è quello di Sara Howard. Dakota Fanning a dato volto a una donna straordinaria e all'avanguardia considerando il tempo. Orfana, prima donna assunta al dipartimento di polizia, non si tira mai indietro nemmeno quando i galantuomini preferiscono escluderla dalle ricerche perché considerate troppo per una giovane donna. Forte e indipendente, con coraggio da vendere, Sara si erge a paladina di tutte le donne in una società che le vuole ancora sotto il controllo degli uomini perché considerate piccole e fragili. Non si scandalizza al sangue e ai cadaveri, è in prima fila quando c'è bisogno di partire per scoprire qualcosa sul passato di un sospettato. Ho apprezzato molto il suo personaggio.

Una serie che vi consiglio vivamente, che non stanca e dalla quale non riuscirete a staccarci. Sono qua che spero tantissimo vadano avanti con una seconda stagione perché voglio assolutamente sapere come procederà la storia! Se non l'avete ancora vista, iniziate subito!


Passiamo ora al libro: la serie, come detto all'inizio è stratta dal romanzo di Caleb Carr L'Alienista, pubblicato da Newton Compton Editori. Qualche settimana fa c'è stata una promozione sull'ebook per la quale mi sto mangiando le mani perché non ne ho approfittato, ma prima o poi mi comprerò il romanzo e lo leggerò per completare i fatti della serie


L'Alienista di Caleb Carr
Editore: Newton Compton Editori
Uscita: 30 novembre 2017 (first 1994)
Genere: Romanzo storico, thriller
Pagine: 479
Acquisto: qui 

New York 1896. Il reporter John Schuyler Moore riceve la chiamata inaspettata di Laszlo Kreizler - psicologo e "alienista" -, un suo amico di vecchio corso. Il dottore lo prega di raggiungerlo al più presto per assistere al ritrovamento di un cadavere. Il corpo è stato orrendamente mutilato e poi abbandonato nelle vicinanze di un ponte ancora in costruzione. La vista di quel macabro spettacolo fa nascere nei due amici un proposito ambizioso: è possibile creare il profilo psicologico di un assassino basandosi sui dettagli dei suoi delitti? In un'epoca in cui la società considera i criminali geneticamente predisposti, il giornalista e il dottore dovranno fare i conti con poliziotti corrotti, gangster senza scrupoli é varia umanità. Scopriranno, a loro spese, che cercare di infilarsi nella mente contorta di un assassino può significare trovarsi di fronte all'orrore di un passato mai cancellato. Un passato pronto a tornare a galla di nuovo, per uccidere ancora..


Qualcuno di voi l'ha letto? Cosa ne pensate?
Fatemelo sapere nei commenti sotto! ❤

2 commenti:

  1. Non ho letto il libro, ma ho messo la serie in lista su Netflix. La Fanning mi piace particolarmente come attrice, e non vedo l'ora di iniziarla. Se poi ti tiene col fiato sospeso ad ogni puntata, devo assolutamente vederla!
    Se ti può interessare sul mio blog è in corso un GA, puoi dare un'occhiata qui!

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    Risposte
    1. Ciao! Appena puoi inizia la serie perché merita davvero! Anche a me piace molto la Fanning anche se ho apprezzato di più altre sue interpretazioni :)

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