A feminist manifesto in fifteen suggestions di Chimamanda Ngozi Adichie




"Because you are a girl" is never a reason for anything. Ever. 

Come anticipa già dalla trama, Chimamanda ha ricevuto da una sua amica una lettera che le chiedeva consiglio su come crescere sua figlia come femminista. L'autrice ha rielaborato la risposta e pubblicato questo breve saggio che io reputo illuminante e meraviglioso. In pratica io credo e appoggio tutti e 15 i suggerimenti presenti in queste poche pagine. In italiano lo potete trovare col titolo Cara Ijeawele. Ovvero quindici consigli per crescere una figlia femminista.

Secondo me è un libricino che dovrebbero leggere tutti, perché qui dentro non si parla di come bisognerebbe comportarsi o cosa si dovrebbe fare per la donna. No, qui Chimamanda mette in luce cose che nella società comune sono considerate normalità quando, invece, pensandoci bene, non lo sono.

Il primo suggerimento riguarda l'essere una donna a tempo pieno. Cosa significa? Se ti piace fare una cosa, falla. Non rinunciare solo perché sei madre. Perché le donne devono rinunciare a molte cose per crescere i figlio e gli uomini no? In fondo, si diventa genitori insieme. Perché se i figli non accusano mai un padre che lavora dovrebbero farlo per la madre? Non lo fanno, anzi ne beneficeranno.
Ma questo è solo uno tra tanti. Si parlerà di come è giusto che madre e padre si prendano entrambi la responsabilità dei propri ruoli e insieme educheranno il figlio. Si parlerà dell'importanza della lettura, di contestare un linguaggio stereotipato.

"Che fortuna che hai con un marito che ti aiuta." Che senso ha questa frase? Siamo una coppia, una coppia che ha preso una casa e ha messo al mondo un figlio. Perché si deve pensare che l'uomo aiuta la donna in casa e col figlio? Non è anche compito loro? Certo che è compito loro! La casa si prende insieme e la si gestisce insieme, il figlio si mette al mondo insieme e si cresce insieme. L'uomo non aiuta la donna, l'uomo fa il suo lavoro.

Sono 15 fantastici suggerimenti che ti fanno riflette anche su come certe situazioni, frasi, comportamenti siano così radicati nella nostra società che è difficile riconoscerli e contestarli. Sono così parte di noi che non ci facciamo nemmeno caso e lasciamo che tutto ciò continui, perché è sempre stato così; ma non va bene. Anche solo le piccole cose come prendere il cognome del marito. Ecco fortunatamente in Italia le donne hanno la possibilità di tenere il proprio cognome,ma basta uscire dai confini e per molti paesi non è così. Da sposate le donne perdono il loro cognome a favore di quello del marito. Ci sono cose peggiori? Certamente. Ma pensateci un attimo, voi abbandonereste il vostro cognome, la vostra identità? Beh io no, io il mio cognome me lo tengo.

Gli argomenti sono tanti, vasti e tutti interessanti. Potrei stare giorni qui a parlarvi di quanto sia bello questo saggio e di quanto sia giusto parlare di questo tema importante ora più che mai. Non abbiate paura di dire che siete femministi/e, non è una brutta parola. E non significa nemmeno che siete delle brutte persone. Noi donne vogliamo il nostro spazio e per quanto la società comunica di essere pronta, ci sono ancora tantissimi passi avanti da fare. Ma voi intanto leggete e informatevi. E tra le letture io vi consiglio assolutamente questo saggio.



A feminist manifesto in fifteen suggestions
di Chimamanda Ngozi Adichie

Editore: Fourth Estate
Uscita: 08 marzo 2018 (first marzo 2017)
Genere: Saggio
Pagine: 66
🌼🌼🌼🌼🌼
A few years ago, Chimamanda Ngozi Adichie received a letter from a dear friend from childhood, asking her how to raise her baby girl as a feminist. Dear Ijeawele is Adichie's letter of response. Here are fifteen invaluable suggestions--compelling, direct, wryly funny, and perceptive--for how to empower a daughter to become a strong, independent woman. From encouraging her to choose a helicopter, and not only a doll, as a toy if she so desires; having open conversations with her about clothes, makeup, and sexuality; debunking the myth that women are somehow biologically arranged to be in the kitchen making dinner, and that men can "allow" women to have full careers, Dear Ijeawele goes right to the heart of sexual politics in the twenty-first century. It will start a new and urgently needed conversation about what it really means to be a woman today."

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