giovedì 15 marzo 2018

Dal libro al film | La teoria del tutto - Verso l'infinito

Buon pomeriggio lettori.
Ieri una delle menti più brillanti del pianeta ci ha lasciato: Stephen Hawking. Dobbiamo a lui le teorie sull'universo e i buchi neri, ma soprattutto il grande insegnamento che non ci sono ostacoli che impediscano ai nostri sogni di essere realizzati.

Oggi vi voglio proporre la recensione del film La teoria del tutto, capolavoro tratto dalla biografia di Jane Hawking, ex moglie di Hawking, riportando sul blog la rubrica Dal libro al film.


La teoria del tutto, regia di James Marsh
( Distribuzione: Universal Pictures | Uscita: 2014 | Durata: 123 minuti | Cast: Eddie Redmayne, Felicity Jones, Emily Watson, Maxine Peake.. )

Università di Cambridge, 1963. Stephen è un promettente laureando in Fisica appassionato di cosmologia, "la religione per atei intelligenti". Jane studia Lettere con specializzazione in Francese e Spagnolo. Si incontrano ad una festa scolastica ed è colpo di fulmine, nonché l'inizio di una storia d'amore destinata a durare nel tempo, ma anche a cambiare col tempo. Del resto il tempo è l'argomento preferito di Stephen, che di cognome fa Hawking, e lascerà il segno nella storia della scienza. In particolare, l'uomo persegue l'obiettivo scientifico di spiegare il mondo, arrivando ad elaborare la formula matematica che dia un senso complessivo a tutte le forze dell'universo: quella "teoria del tutto" che dà il titolo al film. La teoria del tutto però non si concentra sull'aspetto accademico o intellettuale della vita di Hawking ma privilegia l'aspetto personale e l'evoluzione parallela di due forze dell'universo: l'amore per la moglie e i figli, e la malattia, quel disturbo neurologico che porterà al graduale decadimento dei muscoli dello scienziato e lo confinerà su una sedia a rotelle. La contrapposizione di vettori riguarda anche le convinzioni ideologiche di Stephen e Jane: lui crede solo alle verità dimostrabili, lei nutre una profonda fede in Dio.


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Sono sempre stata affascinata dalle storie vere e di personaggi che hanno fatto la differenza nel mondo, come Hawking nella scienza. E poi ho una grande passione per i film drammatici e strappa lacrime, perciò all'uscita del film non mi sono fatta perdere la serata al cinema in compagnia di due attori che apprezzo molto, Eddie Redmayne e Felicity Jones.

Dure che questo film mi ha scosso nel profondo è dire poco. Ho seriamente pianto per tutta la durata del film, ma così tanto che alla fine, dopo che sono partiti i titoli di coda, non riuscivo a fermare il flusso di gocce che colavano per le guance e mi sono dovuta nascondere sotto i sedili quando hanno acceso le luci della sala perché, davvero, non riuscivo a riprendermi. Mi ha sconvolto così tanto che mi ha lasciato un segno e una malinconia anche nei giorni successivi. Un film davvero unico e magico.

Inutile parlare della bravura degli attori, sono stati a dir poco perfetti: sono stati in grado di trasmettere emozioni come amore e dolore in maniera impeccabile. Assolutamente meritato il premio Oscar a Eddie Redmayne, è stato magnifico a rappresentare un personaggio per niente facile, anzi molto complesso. La vita di Stephen Hawkins non è stata semplice e Redmayne l'ha raccontata magnificamente, si è messo nei suoi panni e ha dato il meglio di sé.

Il film narra principalmente della vita di Stephen, dal 1963 quando un giovane studioso cosmologo cerca di risolvere un'equazione all'Università di Cambridge e incontra un'affascinante Jane Wilde. I due ragazzi si innamorano e cominciano la loro vita assieme. Arriverà però un'ostacolo enorme, un ostacolo che segnerà la vita di Hawking, ma anche di Jane: l'atrofia muscolare progressiva. A Stephen Hawking non vengo che dati due anni di vita.

Questo film, in generale la vera vita che hanno condotto Stephen e Jane, ci lascia due grandissimi insegnamenti: il primo è la forza di non arrendersi mai, neanche quando le cose si fanno estremamente difficili. Jane non ha mai abbandonato Stephen, né quando gli viene diagnosticata la malattia, né quando le condizioni del ragazzo peggiorano talmente tanto che non riuscirà nemmeno più a camminare. Stephen le ripete numerose volte di lasciarlo, di farsi una vita migliore, ma lei no, non si arrende e rimane al suo fianco sempre. Quanta forza ha tirato fuori quella donna, nessuno può neanche lontanamente immaginarlo. Anche quando le cose si sono fatte ancora più difficili, lei è rimasta lì, a fianco di suo marito. Finché lui non l'ha lasciata andare.

Il secondo insegnamento viene, più in generale (il film ce l'ha soltanto ricordato) da Stephen Hawking. Lui avrebbe potuto dare ascolto ai medici e arrendersi alla malattia che da dentro lo stava distruggendo. Abbandonare tutti gli studi che aveva intrapreso per cercare l'origine dell'universo. Come avrebbe potuto lui, in quelle condizioni, proseguire? Ma lui ha detto no, non ho finito, io devo continuare, io non mi arrendo. Due anni di vita, hanno detto i dottori: lui ne ha vissuti altri 55. Ha dimostrato che non esistono ostacoli quando continui a combattere per i tuoi sogni. Ha pubblicato teorie straordinarie per la scienza che hanno cambiato la cosmologia moderna.

Per quanto possa sembrare brutta la vita c'è sempre qualcosa che uno può fare e con successo. Perché finché c'è vita, c'è speranza.

Se ancora non avete visto questa pellicola vi consiglio assolutamente di farlo. L'amore e la forza che hanno trasmesso è magnifica e vi assicuro che arricchirà anche voi. Non perdetevi questo capolavoro.


Voto: 
Consigliato: Assolutamente sì 





Come anticipato sopra, il film è stato tratto dal romanzo scritto da Jane Wilde nel quale scrive tutte le sue memorie della sua vita insieme a Stephen Hawking. Ancora non ho avuto il piacere di leggerlo, ma ve lo presento e invito tutti a perdervi tra le parole e i racconti Jane in questa magnifica storia.


Verso l'infinito di Jane Wilde Hawking
( Editore: Piemme | Uscita: 2007 | Pagine: 304 | Acquisto: qui )

È il 1962 e Jane e Stephen frequentano l'università inglese di Cambridge. Lei è una ragazza vivace che palpita per i versi dei poeti spagnoli, lui un promettente studente di cosmologia, sempre perso nei suoi pensieri, alla ricerca di una spiegazione semplice e unica dell'universo. Eccentrico e bizzarro, così lo definisce Jane quando lo conosce. E le piace molto. Le loro vite scorrono separate, fino a che qualcosa non le avvicina indissolubilmente. Stephen ha solo ventun anni, l'età in cui l'immortalità è ancora l'unica ipotesi contemplata, quando riceve una diagnosi sconvolgente: una malattia degenerativa che gli lascia solo due anni di vita. È allora, con il destino alle calcagna, che i due si innamorano perdutamente e decidono di sposarsi. Con Jane al fianco, Stephen combatte instancabilmente contro la malattia e intanto si butta a capofitto a studiare ciò che a lui più manca: il tempo. Grazie all'amore e alla caparbietà, i due giovani strappano giorni all'eternità, uno dopo l'altro. Mentre il corpo di Stephen è imprigionato in limiti sempre più stringenti, la sua mente continua a espandersi, fino a forzare le frontiere della fisica. Insieme, si spingono più lontano di quanto avrebbero mai potuto immaginare. Forse, la formula che tiene insieme l'universo ha un solo elemento comune: l'amore.


4 commenti:

  1. Ciao :) non ho letto il libro e non ho ancora visto il film, nonostante sia nella mia watchlist praticamente da quando è uscito al cinema. Voglio assolutamente rimediare al più presto!

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    1. Devi assolutamente! Non te ne pentirai :D

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  2. I libri di Hawking li ho tutti, più che altro perché ho sempre ammirato il suo lavoro dai tempi del liceo quando studiavo Fisica.
    Il film devo ancora vederlo, ma dopo il tuo post so che sarà fantastico.
    Ciao!

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    1. Che meraviglia avere tutti i libri! Essendo una materia di studio penso siano stati super interessanti :)
      Guardalo, sarà magnifico!

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