giovedì 8 febbraio 2018

La Biblioteca dei ragazzi | Olga di Carta - Jum fatto di buio di Elisabetta Gnone


Buongiorno lettori!
Dopo qualche giorno di pausa torno con una nuova recensione!

Oggi vi parlo di Olga di carta - Jum fatto di buio di Elisabetta Gnone, scrittrice che io amo particolarmente e alla quale sono attaccata dai tempi dell'infanzia. Ho conosciuto Elisabetta tramite i fumetti W.I.T.C.H. che ho letto dal primo all'ultimo! Era così tanta la mia passione per le avventure di queste 5 streghette che per carnevale mi sono anche vestita da Will; ma la mia preferita rimarrà sempre Irma. In seguito mi sono dedicata alla saga di Fairy Oak che tutt'ora ritengo una delle migliori saghe che ho letto; mi sono ripromessa di rileggerla perché merita davvero tanto ed è parte della mia adolescenza.

A distanza di qualche anno ho avuto il piacere e l'occasione di leggere le nuove storie di Elisabetta dal titolo Olga di carta, una bambina dolce e curiosa con la passione per raccontare storie. Ecco a voi il mio pensiero:


Olga di Carta: Jim fatto di buio di Elisabetta Gnone
Editore: Salani | Uscita: 06 novembre 2017 | Pagine: 224 | Acquisto: qui )


Tutti sapevano che Olga amava raccontare bene le sue storie oppure non le raccontava affatto, e quando la giovane Papel attaccava un nuovo racconto la gente si metteva ad ascoltare... È inverno a Balicò, il villaggio è ammantato di neve e si avvicina il Natale. Gli abitanti affrontano il gelo che attanaglia la valle e Olga li riscalda con le sue storie. Ne ha in serbo una nuova, che nasce dal vuoto lasciato dal bosco che è stato abbattuto. Quel vuoto le fa tornare in mente qualcuno che anche Valdo, il cane fidato, ricorda, perché quando conosci Jum fatto di Buio non lo dimentichi più. È un essere informe, lento e molliccio, senza mani né piedi. La sua voce è l’eco di un pozzo che porta con sé parole crudeli e tutto il suo essere è fatto del buio e del vuoto che abbiamo dentro quando perdiamo qualcuno o qualcosa che ci è caro. Jum porta con sé molte storie, che fanno arricciare il naso e increspare la fronte, e tutte sono un dono che Olga porge a chi ne ha bisogno. Perché le storie consolano, alleviano, salvano e soprattutto, queste, fanno ridere. Dopo Olga di carta - Il viaggio straordinario, ritorna la vita del villaggio di Balicò con una storia che ne contiene tante, come in un gioco di scatole cinesi, come in una farmacia d’altri tempi piena di cassetti da aprire per tirare fuori la medicina giusta per ciascuno di noi.



✿ ✿ ✿ ✿ ✿ ✿ ✿ ✿ ✿ ✿ ✿ ✿ ✿ ✿ ✿ ✿ ✿ ✿



Olga è una dolce bambina di 12 anni conosciuta da tutti al suo paese di Balicò per le storie che racconta. Appena inizia a girare la voce che Olga sta raccontando una storia nuova la gente si catapulta ad ascoltare, interrompe quello che sta facendo per sentire le nuove avventure di Olga.
A Balicò è inverno, il Natale si sta avvicinando e la neve ha coperto le colline ed i tetti della piccola città; Olga si occupa di portare le uova fresche ai suoi compaesani. È così che iniziano le nuove avventure di Olga e del piccolo essere Jum fatto di buio, protagonista dei suoi racconti,

È un essere informe e molle, senza né mani né piedi, che va in cerca di… persone che soffrono!E sì, perché Jum si nutre di lacrime! È fatto di buio e ama il vuoto che è dentro ogni essere umano.

Ecco chi è Jum, un piccolo essere senza forma che va alla ricerca di lacrime tristi con cui dissetarsi. Olga l'ha incontrato, l'ha conosciuto in un momento molto triste e buio della sua vita. Un buio che è comune a tutti, quando si perde qualcuno di caro o qualcosa che ci sta a cuore entriamo in una dimensione buia e fredda fatta solo di tristezza.

Quando qualcuno che amiamo, o qualcosa a cui teniamo, se ne va per non tornare oppure si perde per sempre, dentro di noi si crea un grande spazio vuoto e quel vuoto è buio come il fondo di un pozzo. Ed è gelido. E qualche volta anche così vasto che sembra d’essere fatti solo di un buio gelido e vuoto. Però non è proprio così, giusto? Ci sembra in quel momento perché siamo disperati

È questo il tema principale del romanzo, un tema davvero importante: la malinconia. A chi non è mai successo di entrare in questo buio descritto da Olga? Quel buio che ti avvolge, freddo, che ti fa vedere tutto nero, dal quale si crede di non poter uscire più, di rimanere sempre tristi e di non vedere più la luce. Ma la verità è che ci sbagliamo,e non ce ne rendiamo conto. Succederà, un giorno, che ritroveremo la speranza, scopriremo che c'è ancora luce là fuori e ritorneremo a vivere. Ed è in quel momento che Jum è costretto a fare fagotto e a scegliersi una nuova vittima.

Le storie di Olga parlano di questo. I personaggi dei suoi racconti sono tanti, vari e con diverse caratteristiche: c'è chi ha perso una persona cara, chi ha perso il suo passato, chi ha perso l'ispirazione, eccetera. Ogni storia sembra associata ad un personaggio del villaggio e Olga le racconta loro per aiutarli a ritrovare quello che avevano perso, dando un grande insegnamento: le risate fanno allontanare Jum. Ridere allontana la tristezza, ridere ci permette di vedere tutto sotto una luce nuova, migliore, di speranza.

Olga di carta è una storia che parla di amicizia, di rispetto per gli animali, di risate contro la tristezza, della paura folle di qualcosa che non si conosce, ma soprattutto di famiglia. Perché Balicò non è altro che una grande famiglia dove ognuno ha la sua personalità, ma tutti si vogliono bene, nonostante i tanti difetti. Una famiglia che deve affrontare un momento buio e freddo ma impara subito dalle storie di Olga e ride. Perché Jum è dentro ognuno di noi, un essere che si ciba delle nostre lacrime più tristi e ci fa piangere ancora per ingrassare di più. Ma come ci insegna Olga, ridere lo manda via; d'altronde si dice pure ridere è la miglior medicina contro la tristezza, no?

Un libro è davvero un libro per l'infanzia quando è un libro destinato a tutti; Olga di carta ci rientra in pieno. Scritto per i più piccini, con un linguaggio semplice e facilmente comprensibile, è una storia che lascia dietro di sé una morale dedicata a tutti, bambini, ragazzi, adulti, anziani; non ci sono distinzioni nelle storie di Olga e nei loro insegnamenti. Gli adulti spesso dimenticano quanto siano potenti le favole per i bambini, che dietro le loro avventure si nascondono tantissimi significati importanti. Ed Elisabetta Gnone è sempre stata brava in questo: le sue storie, ricce di magia, emozioni e sentimenti, hanno sempre trasmesso valori e significati attraverso quella che accomuna tutti, anche se gli adulti si dimenticano di averla: l'immaginazione e la fantasia.

Un libro magico e sentimentale, dedicato a chiunque ama perdersi all'interno della fantasia. Ricca ed emozionante, consigliato a chi ancora dentro di sé ha un bimbo o una bimba che ama le favole e le avventure con un pizzico di magia.


Voto: 🌼🌼🌼🌼
Consigliato: Sì. 
Stagione: Inverno, visto il suo clima natalizio.

Nessun commento:

Posta un commento

Quando commenti su Blogger, affidi a Google le tue informazioni.
Per saperne di più consulta il sito sulle Norme di privacy di Google. Qui trovi il sito aggiornato.