venerdì 5 gennaio 2018

Recensione | Una ragazza da sposare di Madeleine Wickham

Buongiorno lettori!
Oggi vi presentò la prima recensione del 2018 ma di un libro letto a metà dicembre, ovvero Una ragazza da sposare di Madeleine Wichkham. Probabilmente l'autrice la conoscete meglio come Sophie Kinsella, diventata famosa grazie al suo romanzo I love shopping, ma la scrittrice ha iniziato la sua carriera con il suo vero nome, ovvero Madeleine Wickham, prima di cambiarlo nel famoso pseudonimo.

Ho iniziato questa lettura grazie al Gioco dell'oca organizzato nel mio gruppo di lettura Lo Scaffale Tematico passando per la casella "romanzo rosa/ chick lit del XX secolo" e così ho optato per questa storia, anche se poco nel mio genere.


• Una ragazza da sposare di Madeleine Wickham •
( Mondadori - Marzo 2012 (first 1999) - 284 pagine)


A diciotto anni, Milly è una ragazza allegra e spensierata che ha tanta voglia di divertirsi e nessuna fretta di diventare adulta. Così quando Allan, un suo conoscente gay, durante una vacanza studio a Cambridge le chiede di sposarlo per permettergli di rimanere in Inghilterra con Rupert, il ragazzo di cui è innamorato, lei accetta senza esitazioni. Come se fosse un gioco - ma è tutto vero -, Milly si veste da sposa, pronuncia le promesse di matrimonio e posa con Allan per le foto di rito. Ora, per la legge, è la signora Kepinski. Dieci anni dopo quell'episodio ormai lontano e dimenticato, Milly è una ragazza molto diversa. Si è fidanzata con Simon, che la adora, e i due hanno deciso di sposarsi con una cerimonia da sogno, voluta soprattutto dall'insopportabile madre di lei. Il futuro genero è davvero un ottimo partito, bisogna approfittarne! Milly è felice e lascia fare. E poi nessuno sa del suo precedente matrimonio, quindi è come se non fosse mai accaduto, no? Peccato che, a soli quattro giorni dal fatidico "sì", il passato ritorni con prepotenza rischiando di rovinare la sua bella favola. Come fare con Simon? E, soprattutto, come tenere a bada sua madre? Ma la futura sposa non è certo l'unica in famiglia ad avere un segreto... Con la leggerezza e lo sguardo divertito e acuto che la contraddistinguono da sempre, Madeleine Wickham va dritto al cuore dei rapporti affettivi, dando vita al ritratto pungente di un mondo in cui le apparenze rischiano di prendere il sopravvento su ciò che conta realmente nella vita. Tra rivelazioni inattese, amare scoperte e riconciliazioni insperate, i protagonisti di questa deliziosa commedia si rendono conto della forza dei sentimenti e di quanto sia importante essere davvero se stessi.

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Premetto che questo genere è per nulla il mio, anzi ho sempre evitato di leggere romanzi rosa perché proprio non riesco a leggerli. Però la challenge prevedeva ciò e ho cercato di farmi coraggio scegliendo una scrittrice di cui in molti mi hanno parlato bene.

Purtroppo però la storia non mi ha convinto per niente. Dalla trama poteva sembrare interessante, una diciottenne che impulsivamente decide di sposare un americano solo per aiutarlo a rimanere in Inghilterra in modo che possa continuare la sua storia con l'amore della sua vita, un altro uomo; a distanza di anni però questo porta di problemi quando Milly decide di sposarsi davvero per amore. Sì, forse poteva essere interessante, invece la storia è stata piuttosto stupida.

Come prima cosa, Milly a 28 anni è rimasta una donna infantile incapace di prendersi le sue responsabilità. Perché, al momento della decisione del matrimonio non ti si preoccupata di verificare che il divorzio dal primo matrimonio fosse andato a buon fine? No, le decide di farlo due giorni prima dalla cerimonia. Scoprendo poi che il matrimonio era ancora valido.
Seconda cosa, ci sono troppe falle nella burocrazia: com'è possibile che il prete non sia stato messo al corrente del primo matrimonio? Voglio dire, le persone sono schedate ormai, al momento dell'organizzazione del sacramento sarebbe dovuto venire fuori subito il precedente giuramento, o sbaglio? No lui si fidava della voce della ragazza che dichiarava di non essersi mai sposata.

Eco questi due particolari mi hanno fatto un po' perdere la storia. Secondo me sarebbe stata più divertente elaborata in un altro modo, perché è stato bello il momento in cui è corsa a cercare Rupert per rintracciare Allan, rischiare di mandare all'aria il matrimonio, e tante altre vicende che sono successe.
Invece mi sono ritrovata un personaggio infantile e stupido che ha preferito tenere tutto nascosto nella speranza che niente venisse svelato fino a rovinare tutto il giorno prima del matrimonio. Per carità è la storia, ma è alquanto stupido. Almeno per me.

L'unico personaggio che mi sento di salvare è Rupert. Lui si che mi ha fatto tenerezza. Un uomo che ha a che fare con una moglie bigotta mentre cerca di nascondere e sotterrare la sia vera natura, ovvero essere gay. Per anni ha mentito a se stesso finché l'incontro con Milly gli fa prendere la sua vita in mano e recuperare quel se steso che per anni ha cercato di ignorare. La sua storia mi è piaciuto molto, e anche quella di Allan, anche se è stata breve e occupa sono una piccola parte di tutta la vicenda.


Voto: 🌼🌼 
Consigliato: No. 
Stagione: Estiva. È una di quelle storie da ombrellone.

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