lunedì 29 gennaio 2018

Recensione | La grande saga di Setna di Christian Jacq

Buongiorno lettori!
Come anticipato a inizio mese, con la presentazione della mia TBR, vi ho parlato di una saga che avrei iniziato nel mese di gennaio come libro per alcune Reading challenge a cui partecipo:
Un piccione con quattro fave! Ma ora veniamo a noi con la recensione.


La grande saga di Setna di Christian Jacq
( Editore: Tre60 | Uscita: 11 novembre 2016 | Pagine: 768 | Acquisto: qui )

La raccolta completa della grande Saga di Setna Figlio minore del faraone Ramses II, Setna è uno scriba di grande saggezza, un guaritore in grado di curare le ferite del corpo e quelle dell’anima e un potente mago. È a lui, quindi, che il padre si rivolge per risolvere il mistero che ha gettato un’ombra di terrore sull’Egitto: il furto del Vaso di Osiride, custode di un segreto capace di avvelenare il fuoco, l’aria, l’acqua e la terra, e di distruggere ogni cosa. Chiunque abbia commesso quel furto sacrilego è senza dubbio deciso ad annientare il glorioso regno di Ramses e ben presto Setna comprende che dalla sua indagine dipende il destino dell'intero Egitto. Aiutato dalla bellissima Sekhet, figlia di un alto funzionario ed esperta di arti magiche, Setna dovrà affrontare un lungo viaggio denso di insidie e pericoli, inseguendo le tracce del Male attraverso le città più sacre, i templi più nascosti, i segreti più arcani della sua terra millenaria. Il regno delle tenebre ha lanciato la sua sfida più letale: riuscirà il nobile Setna a salvare la stirpe dorata dei Faraoni? Unendo con grande abilità le sue vaste conoscenze archeologiche e storiche a una brillante vena narrativa, Christian Jacq fa rivivere ancora una volta in tutto il suo splendore il fascino senza tempo della civiltà dell'antico Egittto, raccontandoci una vicenda in cui il mistero, l'amore e l'eterna lotta tra Bene e Male si fondono in un'unica appassionante avventura.


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Antico Egitto, regno di Ramses il Grande. Un vaso contenente il segreto della vita e della morte è stato rubato. Un mago nero è riuscito a entrare nella tomba maledetta senza soccombere e uscire indenne. Ora il regno delle Due Terre è in pericolo, la calma e la democrazia che il grande faraone ha instaurato sono a rischio.

Ho iniziato questa saga dopo che il manuale con i quattro libri insieme mi è stato regalato dalla mia collega. Ero molto incuriosita, in quanto l'Antico  Egitto è sempre stato un periodo storico che mi affascina e incuriosisce, con le loro tradizioni e le loro credenze. Inutile poi aggiungere la maestosità delle fonti che hanno lasciato, dai papiri alle piramidi che si innalzano ai piedi del deserto.

La storia di per sè è molto originale: un vaso che viene rubato e il figlio del faraone, iniziato dei misteri del tempio di Ptah, alla ricerca di un modo per sconfiggere il mago nero  e riportare la tranquillità nel regno d'Egitto. Gli ostacoli non mancano, tra il potere del mago, la forte coalizione dei siriani, gli dei che intervengono... I colpi di scena sono tanti e interessanti, causano molti intoppi nella ricerca della serenità.

Purtroppo come saga è un po' lenta. Leggerla tutta di seguito forse  è stato pesante, ma non toglie il fatto che il tempo per raggiungere la fine è molto lungo. Il furto del vaso succede subito, nel primo capitolo del primo libro, perciò la storia distesa in quattro volumi diventa infinita.

I personaggi mi so o piaciuti tutti; ognuno aveva un compito importante nella storia e nella missione segreta per fermare il mago nero. Uomini valorosi così fedeli al re da rischiare la propria vita. Uno solo non sono riuscita a sopportarlo: Ramses. Ottuso, cieco ed egocentrico, ogni volta che apriva bocca mi innervosiva. Non che non mi vadano a genio le persone sicure di sé, anzi è un buon pregio, ma ci sono gli estremi che proprio non mi vanno giù. Ramses non si attendeva all'evidenza e il credersi migliore di tutti ha quasi portato al fallimento la missione. A volte era davvero imbarazzante.

La scrittura di Jacq era molto semplice ma precisa; le vicende erano narrate molto bene e descritte il giusto, in modo che tu avessi a mente il quadro della situazione. Mi sono piaciuti tantissimo i geroglifici apla fine dei capitoli, un tocco egizio perfetto. La vicenda è narrata in terza persona ma vede i punti  di vista di quasi tutti i personaggi; in questo modo non ci sono stati punti vuoti ed ed ero sempre al corrente sugli sviluppi, sia per le strategie dei buoni, sia delle strategie dei nemici. Inoltre Jacq era veramente molto informato sulla storia del popolo egizio: i personaggi collegati tra loro seguono il vero collegamento della storia. Questo ha reso il tutto più realistico.

I convlusione, è una bella storia, anche se l'avrei suddivisa in tre volumi per non renderla così infinita. Ma ripeto, avendola letta tutta insieme può anche essere che questo abbia reso le cose più  difficili da terminare. Quindi vi consiglio di leggere i quattro volumi separatamente, intervallando con altre letture .

Voto: 🌼🌼🌼
Consigliato: Sì. 
Stagione: Estate, l'Egitto mi fa pensare al caldo.

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