#BooksAddictedClub| Racconti si Halloween di Fabiano Massimi

Buongiorno carissimi lettori e BUON HALLOWEEN!
Oggi siamo all'ultima tappa del #BooksAddictedClub di ottobre con a tema proprio la festa più paurosa dell'anno! Ma prima di passare alla mia recensione, correte subito a leggere le altre tappe delle mie colleghe, se ve le siete perse! Vi lascio sotto la foto:


Io e le mie compagne vi aspettiamo sul gruppo facebook per le novità dei prossimi mesi: da domani parte il gruppo di lettura e in più è in arrivo un contest grafico in occasione di Natale! Non perderti nessuna news e unisciti a noi!

Ora veniamo a noi: io vi ho portato una serie di racconti di paura che, a detta di Massimi, non fanno dormire la notte. Siamo proprio in fe a no? Vi presento il libro:


SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: Racconti di Halloween
Autore: Fabiano Massimi
Editore: Einaudi
Pubblicazione: 2006
Pagine: 371
Prezzo: Cartaceo 14,80€
Link acquisto: Amazon
Trama: Mostri, streghe, fantasmi, vampiri: nella notte di Halloween, quando il Male esce per strada, l'unica salvezza è chiudersi in casa e restare svegli e all'erta, raccontandosi storie di orrori che si spera di non dover mai affrontare. Perchè se sono solo storie, come mai ci inquietano a tal punto? Se sono pura invenzione, perchè ci suonano profondamente vere? Da Poe a Bradbury, da Lovecraft a Matheson, passando per Benni, Cortazar, Buzzati e Moody, una raccolta dei racconti più spaventosi mai scritti, in cui l'unica costante è quel brivido, magnifico e insopportabile, che colpisce all'ultima riga, all'ultima parola.


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Come vi dicevo prima, il libro si tratta di un insieme di racconti di autori vari, la maggior parte stranieri, che si dividono in quattro parti: il male, presenze, assenze e finale. In base alla parte in cui erano collocati, i racconti narravano di paura, presenze sovrannaturali, o spiriti di persone care passate a miglior vita. 

Il sottotitolo del libro recita "per non dormire questa notte" e io, da paurosa che sono dei racconti di paura, mi aspettavo di sussultare a ogni pagina, tanto che mi ero prefissata di leggerlo solo di giorno. Ma devo dissentire. Le storie sono state cosi banali e lente che invece di spaventarmi mi facevano addormentare, e l'unica paura che mi facevano crescere era quella di non riuscire a finirlo. Due cose mi sento di salvare: l'introduzione, a cura di Marcello Fois, e il primo racconto, Gioco d'ottobre di Ray Bradbury. Quello si che è stata una narrazione che mi ha spaventata per bene. È stato un buon inizio, però di breve durata, perché già il secondo racconto mi ha delusa, e la delusione non mi ha più abbandonata. Certo, alcune storie erano carine e simpatiche, ma essendo un libro do Halloween con storie di paura, mi aspettavo di più.

Nell'introduzione Fois parla del racconto di paura, di come cambi leggere una storia paurosa di giorno o di notte. Racconta di Halloween, periodo sempre festeggiato anche senza quel nome occidentale: segnava la fine dell'estate, dell'arrivo delle tenebre, in quanto le giornate si facevano più corte e il buio sovrastava la luce. Il nome Halloween viene da All Hallows Eve, letteralmente "Vigilia dei morti". Racconta di quando suo nonno gli raccontava che i morti erano golosi, ritornavano sulla terra nella notte del 31 ottobre per fare scorte di dolciumi. Per questo, da sempre, i bambini si riversano nelle strade a raccogliere dolci, con il famoso giochino "dolcetto o scherzetto?".

Ripeto che questo e il primo racconto sono le uniche cose interessanti che ho trovato all'interno di questo libro. Forse mi so no data un'aspettativa troppo alta, oppure sono stata i cannata da titolo e sottotitolo, ma sono veramente delusa da questo libro. Se siete in cerca di una storia che vi spaventi, state alla larga da questa raccolta, ci sono tantissimi altri libri che fanno paura. E ve lo dive una che ha paura di tutti, quindi se non ha spaventato me, non so chi potrebbe spaventare.


Il mio voto
🌼

Consigliato?
Assolutamente no.

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