domenica 15 ottobre 2017

BlogTour | Via dell'arcobaleno 67 - Interno 7 di Paola Fratnik

Blogtour+Giveaway del Romanzo
“Via dell'Arcobaleno 67 – Interno 7” di Paola Fratnik



Tanti contenuti originali in anteprima e due ebook del romanzo in premio!


Dati del romanzo:
Titolo: “Via dell'Arcobaleno 67 – Interno 7”
Autrice: Paola Fratnik Editore: autopubblicato
Data di uscita: 16 agosto 2017
Genere: Narrativa Contemporanea, Thriller
Prezzo: Ebook 4.99€, Cartaceo 10€
Offerta: Ebook a 1.49€ nel mese di ottobre 2017!
Lunghezza: 110 pagine (circa) 

Disponibile su Amazon, Youcanprint e numerose altre librerie online


La trama in breve: 
Roma. Nel palazzo borghese di un quartiere agiato, si intrecciano le storie di personaggi che hanno molto da nascondere e altrettanto da perdere. Segreti torbidi, passioni violente, romanticismo e ironia fanno da sfondo alle vicende degli inquilini dello stabile. Nel primo romanzo di questa serie, il racconto di un uomo affascinante che abita all’interno 7. Cinico e duro che si gode con amarezza un lusso sfrenato, ma ai margini della legalità: la sua storia si intreccia con quella della sua vicina sconosciuta che potrebbe forse cambiargli la vita. Fatalmente si scoprirà con il tempo se in meglio o in peggio. Sentimenti nascosti, parole non dette, giochi psicologici possono determinare cambiamenti nel percorso stabilito della vita Personaggi da conoscere per innamorarsene subito e per riconoscersi nelle storie di quelli che diventeranno per noi i nostri nuovi vicini. 


Calendario

  • 10/10   Books Hunters Blog
  • 11/10   Chicchi di Pensieri
  • 12/10   Le storie di Erielle
  • 13/10   Dentro un libro
  • 15/10   La libreria di Beb
  • 16/10   The Book Seeker
  • 17/10   Viaggiando con i miei libri
  • 18/10   Perché lo dice Krilli
  • 19/10   Universi incantati


Giveaway

Per partecipare al Giveaway è vincere questo fantastico libro accedi a questa pagina e compila il form con i dati richiesti.


Il contenuto originale di oggi: un estratto breve

  Lidia è bella.
Eccessivamente bionda ed eccessivamente giovane per essere naturale ma sempre nervosamente elegante e frenetica.
Non apprezzo il suo odore.
Ma non è che cambi molto per me.
Posa a terra la sua enorme Hermes dalla quale emerge di tutto.
Ad alcune donne non basterebbe una valigia per uscire la mattina.
Sarei davvero curioso di cosa mai possa portarsi dietro di così indispensabile, da lussarsi una spalla.
Mi avvicino a lei e immediatamente la piego sul tavolo con forza.
Esploro sotto i vestiti, ridendo del fatto che sia già pronta per me.
Dice no.
     - Cos’altro sei venuta a fare? Due chiacchiere per metterti la coscienza a posto, prima di scopare? - le chiedo calmo, mostrandole le mie dita umide di lei.
Mi allontano e incrocio le braccia.
Mi appoggio al muro, nell’eventualità che la sua risposta sia eccessivamente lunga.
Mi trattengo dal guardare l’orologio giusto per non farla imbestialire ulteriormente.
Non è aria.
Inizia a insultarmi, aumentando il tono di voce a ogni offesa.
Mi dice un sacco di cose.
Le solite.
Il suo copione e quello delle donne in generale varia poco.
Io non cambierò e nemmeno lei del resto, allora di cosa stiamo parlando?
Perché stiamo perdendo tempo?
E’ furiosa e non so se la cosa, oggi, mi diverte o mi irrita.
      -Sei bellissima e avevo voglia di te… -
      -Sono uno stronzo, ma come vedi avevo davvero bisogno di vederti... - le dico allargando le braccia sconsolato.
Come se le confessassi un bisogno primario.
Come se fossi rassegnato inevitabilmente alla mia natura.
E come se tutto questo tormento lo capisse solo lei.
Sorrido, perchè so di essere irresistibile quando lo faccio.
E come maschio da monta sono meglio.
Si ferma, indecisa: con un sorrisetto teso che lascia trapelare la voglia di non apparire scontata e prevedibile.
Inevitabilmente cede.
E non c’erano dubbi in proposito. 
                                                     °°°°°
       Le prendo da dietro, sussurrandole indecenze e cattiverie all’orecchio.
Godendo nel farlo.
Si dimena come una gatta inferocita sotto di me e la tengo ferma per i capelli, strattonandola forte.
Voglio senta bene tutti gli insulti.
Voglio leccare le sue lacrime.
Quando comincia a piangere e le vengo dentro mi ritengo soddisfatto.
Mi ripulisco sul suo corpo e mi accomodo in poltrona
       -Se devi ripetermi le solite cose, ti prego di risparmiarmele. Le conosco tutte a memoria. – le dico sospirando impaziente e alzando una mano per interromperla ancor prima che inizi a parlare.
      -Se hai voglia di cazzo sono qui, sempre. Ma niente menate o farse isteriche, te lo chiedo per cortesia! -
Appoggio la testa e chiudo gli occhi.
Purchè vada via presto.
Ho bisogno ancora di rilassarmi.

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