Tredici di Jay Asher

  • luglio 14, 2017
  • By La Libreria di Beb
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Ho sentito parlare di questa storia grazie alla fama che ha ottenuto la serie tv di Netflix; incuriosita ho fatto ricerche e ho inserito subito il libro nella wish list. Per qualche mese sono stata indecisa se iniziare prima la serie o il romanzo e, alla fine, come si può ben notare, ha vinto il libro. Devo confessare che già dalle prime pagine me ne sono pentita: ho subito captato le differenze delle due storie, avendo visto il primo episodio, e quindi quindi stavo quasi pensando di fermarmi e continuare con il telefilm, ma non ci sono riuscita. Sono stata totalmente rapita.

La storia di per sé non è tra quelle emozionanti che ti fanno togliere il fiato. Pardon, un'emozione te la fanno provare: ansia. Hannah Backer è un'adolescente che compie il gesto autolesionistico più estremo, il suicidio. Ma prima di farlo registra tredici cassette destinate a tredici persone, coloro che hanno causato l'esaurimento di Hannah conducendola fino alla terribile fine. Ogni cassetta racconta un episodio collegato ai ragazzi colpevoli, racconti che spiegano, accusano, fanno rivivere gli ultimi anni della ragazza, dal momento del suo arrivo in città. Il tutto è narrato in prima persona da Clay Jensen, il classico bravo ragazzo, il figlio che ogni madre vorrebbe avere; colui che non farebbe del male ad una mosca. Un giorno, tornando da scuola, trova davanti alla porta di casa una scatola da scarpe con le cassette dentro, e da lì inizia ad ascoltarle. Cos'è successo ad Hannah Backer?

Ho inserito questo libro nella mia playlist perché parla di un tema molto importante, che purtroppo ancora al giorno d'oggi fa fatica ad essere preso sul serio: il bullismo. Da laureata in scienze della formazione potete immaginare quanto questa storia mi possa stare a cuore. Ho studiato tanto a riguardo, sia da parte degli adulti, cosa dovrebbero fare per riconoscerlo, sia dalla parte dei ragazzi, studiando le parti dell'artefice e della vittima. E ho studiato anche a proposito del suicidio, quello che pensano le persone che possono arrivare a tanto. Il suicidio non va mai preso alla leggera, dietro c'è un mondo oscuro, chiuso, che chi non lo prova non può sapere cosa si prova. L'esasperazione è così forte che la persona non vede più una via d'uscita, non è un gesto immediato, un impulso. Il suicidio è un atto finale di tante, ma tante, conseguenze. E vi dico questo non perché voglio giustificarlo, ma perché voglio spiegarvelo: non voglio parlarvi di questo libro perché è diventato quasi commerciale, ma perché voglio che ognuno di voi impari qualcosa da lui, lo capisca in modo da poter aiutare chi si trova nelle stesse situazioni. Tredici è solo una storia, ma fuori nel mondo, attorno a noi ci sono ragazzi che vivono queste situazioni tutti i giorni e vanno aiutati. Bisogna riconoscere i segnali per salvare queste persone, riportarle verso la strada giusta. 

Come prima cosa è bene riconoscere che il suicidio non è mai esibizionismo: le persone che tentano di uccidersi non lo fanno per farsi vedere, ma è una richiesta di aiuto. Non vanno mai accusate di quello che fanno, sgridate, colpevolizzate, MAI. La cosa fondamentale da fare è andargli vicino e fargli sapere che ci siete, che con voi possono parlare e sfogarsi, senza essere giudicate [davvero è fondamentale, non giudicate mai]; quello che per voi può sembrare stupido per loro non lo è, siamo tutti diversi anche per questo. Un'altra cosa importante che potete fare è ascoltare: ma con un ascolto empatico, che cerca di comprendere il suo punto di vista per intervenire al meglio.

Non voglio divulgarmi troppo altrimenti interrompete la lettura a metà e mi dispiacerebbe. L'ultima cosa che sento di dirvi è questa: l'adolescenza è una fase della nostra vita veramente tosta. Chi ha la fortuna di attraversarla al meglio ben venga, ma ci sono tantissimi ragazzi che in questo periodo si perdono perché non si riconoscono, non sanno chi sono e cercano di scoprirlo. Loro sono le persone più vulnerabili e vanno protette. Cercheranno continuamente un punto di riferimento, un supporto, e se non lo trovano, se coloro che pensavano amico si rivelerà qualcun altro, come è successo ad Hannah, cominceranno a perdere fiducia in se stessi e nel mondo che li circonda, rischiando di portarli verso strade che non hanno ritorno.

Dall'uscita della serie sul canale Netflix ha iniziato a circolare una petizione per portare la visione della serie in tutte le scuole superiori: se sei d'accordo firmala anche tu! Io sarei più favorevole alla lettura del libro, perché a parer mio trasmette di più le tematiche del bullismo e suicidio, ma sono anche convinta che nelle scuole superiori faccia più effetto una serie tv, quindi ho firmato per la petizione sperando che raggiunga l'obiettivo e riesca nell'intento.



Tredici di Jay Asher

Editore: Mondadori
Uscita: 2017 (first 2007)
Genere: Young Adult
Pagine: 247

Clay Jensen torna a casa da scuola e davanti alla porta trova un pacchetto indirizzato a lui, ma senza mittente. Dentro ci sono sette cassette numerate con dello smalto blu. Clay comincia ad ascoltare: le ha registrate Hannah Baker, la ragazza di cui Clay è innamorato da sempre. La stessa ragazza che si è suicidata due settimane prima. Hannah ha registrato tredici storie, una per lato, una per ogni persona che in un modo o nell’altro l’ha spinta verso la decisione di togliersi la vita. Ma lui cosa c’entra? Clay è sconvolto, vuole capire fino in fondo, scoprire quale ruolo ha svolto. Per tutta la notte, guidato dalla voce di Hannah, Clay ripercorre gli episodi e i luoghi che hanno segnato la vita della ragazza e che come tante piccole palle di neve si sono accumulati fino a divenire una valanga incontrollabile. Per tutta la notte, con la voce nelle cuffie, Clay si tuffa nei ricordi, nei rimpianti, e si tormenta cercando di capire cosa sarebbe successo se… 


THE SUMMER BOOK CHALLENGE



Con questo romanzo riesco anche a soddisfare ben due nuovi obiettivi della Summer Book Challenge: Un libro con un numero nel titolo + Un libro che è diventato film quest'anno.

Si lo so che in teoria è una serie TV, ma me lo passate lo stesso? Comunque me lo tengo buono per un altro libro, non temete. Voi quanti obiettivi avete soddisfatto finora? 

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