lunedì 12 settembre 2016

Non volare via - Sara Rattaro

Ho comprato questo libro una sera di metà agosto mentre passeggiavo tra gli scaffali di una libreria. Una signora, accanto a me mi vede leggere la trama del libro e me lo consiglia, elogiando la scrittrice come una delle migliori che abbia mai letto e una persona fantastica, perchè l'ha anche incontrata.
Incuriosita, ho deciso di comprarlo, e in due giorni l'ho letto d'un fiato.


Titolo: Non volare via
Autore: Sara Rattaro
Trama: Matteo ama la pioggia, adora avvertire quel tocco leggero sulla pelle. È l'unico momento in cui è uguale a tutti gli altri, in cui smette di sentirsi diverso. Perché Matteo è nato sordo. Oggi è giorno di esercizi. La logopedista gli mostra un disegno con tre uccellini. Uno vola via. Quanti ne restano? La domanda è continua, insistita. Ma Matteo non risponde, la voce non esce, e nei suoi occhi profondi c'è un mondo fatto soltanto di silenzio. All'improvviso la voce, gutturale, dice: «Pecché vola via?». Un uccellino è volato via e Matteo l'ha capito prima di tutti. Prima della mamma, Sandra. Prima della sorella, Alice. È il padre a essere volato via, perché ha deciso di fuggire dalle sue responsabilità. All'inizio non era stato facile crescere il piccolo Matteo. Eppure tutti si erano fatti forza in nome di un comandamento inespresso: restare uniti grazie all'amore. Ma è stato proprio l'amore a travolgere Alberto, un amore perduto e sempre rimpianto. Uno di quei segreti del passato che ti sconvolgono la vita quando meno te l'aspetti. Lo fa quando credi di essere al sicuro, perché sei adulto e sai che non ti può succedere. E poi ti trascina nell'impeto di inseguire i tuoi sogni. Ma adesso Alberto ha una famiglia che ha bisogno di lui. Sandra, la donna che ha sacrificato tutto per il figlio. Alice, la figlia adolescente che sta diventando grande troppo in fretta. Ma soprattutto ha bisogno di lui Matteo, che vorrebbe gridare: «Papà, non volare via».








Devo imparare che quando ti consigliano un libro descrivendolo come qualcosa di irraggiungibile devo abbassare le mie aspettative. Sì, perchè mi aspettavo un capolavoro, una storia emozionante, e invece non è andata così, anzi sono rimasta quasi delusa. 

La storia parla di una famiglia, apparentemente normale, se non fosse che il figlio minore, Matteo, è nato sordo. Dopo le prime difficoltà riescono a trovare la tranquillità familiare in una routine che non sarebbe dovuta essere spezzata per il bene di Matteo. Ma tutto si sconvolge con la fuga di Alice, la figlia maggiore. Perchè è scappata?

Arrecare un danno, ferire, provocare dolore, ecco di cosa siamo capaci. E dopo, per quanto cerchiamo di stare attenti, per quanta sia la cautela che ci imponiamo di usare, ci aspetta sempre e solo un'unica via: trovare un moo per riparare alle ferite che abbiamo inferto.

Alice rimane testimone del tradimento del padre Alberto e scappa di casa pensando che così lui non se ne sarebbe andato e la madre Sandra non lo sarebbe mai venuto a sapere. 
Per la maggior parte del libro prende parola il padre, che racconta dal primo momento in cui ha conosciuto Camilla, del suo innamoramento per lei e la successiva delusione, fino all'incontro di Sandra e la nascita della sua famiglia. Racconta di cos'è successo quando, dopo vent'anni, Camilla ritorna nella sua vita e lui non trova il modo di separarsi da lei cominciando una relazione segreta con lei, finchè lo scopre la figlia. Per evitare di frantumare la famiglia, Sandra gli permette di rimanere a casa e, grazie alla seconda fuga di Camilla a Parigi per stare lontano da Alberto, lui riesce ad accantonarla di nuovo, riscoprendo la bellezza della moglie. Ma tutto crolla di nuovo, quando Sandra confessa la sua relazione con un uomo, padre di un figlio sordo e DJ Radio, lo stesso DJ che Alberto ascoltava tutte le mattine quando andava a lavoro. Dopo liti e chiarimenti, Alberto la convince ad aspettare a separarsi, per il bene di Matteo, e arrivano ad un accordo che entrambi possono incontrarsi con i relativi amanti. Così Alberto viaggia su e giù per Parigi, per vedere la sua amata, mentre Sandra vive più tranquillamente la sua relazione con Davide. Un nuovo problema sopraggiunge quando Sandra scopre di essere incinta, ma Davide non ne vuole sapere di un altro figlio; lei prenota l'operazione per l'aborto, e Alberto corre a Parigi da Camilla per la sua improvvisa sparizione, di nuovo. Alberto chiama la moglie e riesce a convincerla a tenere il bambino, che avrebbero affrontato questo nuovo inizio insieme. A fine libro viene data voce a Matteo durante il Torneo Nazionale di Scacchi al quale è riuscito a iscriversi e a Sandra, mentre è sugli spalti ad assistere al figlio durante la sua partita al Torneo.

Devo dire la verità: Sara scrivere veramente bene e ho amato le sue citazioni in mezzo alla storia, le quali le ho segnate ovunque da quanto erano belle. Ma la storia, per me è stata deludente. 
Dalla trama mi aspettavo un punto di vista del bambino sulla rottura della famiglia a causa dell'amore perduto del padre, invece la storia è tutta attorno ad Alberto e al suo tradimento. Provo molta pena per lui, un uomo rimasto bambino, che non è mai cresciuto; va bene non riuscire mai a superare gli amori adolescenziali, ma qua veramente si esagera. Gli è bastato rivedere la fidanzata del liceo da voltare le spalle a tutto e a tutti. E trovavo ridicoli i suoi discorsi sulla famiglia e alle responsabilità quando poi non era nemmeno in grado di dire basta. Per non parlare che queste cose proprio non le riesco ad accettare, i tradimenti, e ho perso l'interesse per quei personaggi dopo la storia della moglie.
Alice è il personaggio che mi è piaciuto di più, forte e determinata, una cosa non da poco per la sua età. Una ragazza cresciuta in fretta e forse maturata più dei genitori stessi, ancora per Matteo, che fatica ad accettare la sua relazione con Andrea. Mi sarebbe piaciuto ci fosse stato uno spazio più grande per Matteo, mi sarebbe piaciuto fosse più lui il protagonista.
Mi aspettavo mooolto di più da questo libro, ma ripeto che la scrittrice è molto brava quindi proverò con un altro suo romanzo nella speranza di avere più fortuna.


Il mio voto:
❣❣ - Mmm

Consigliato?
Ni
Per quanto sia rimasta delusa ve lo consiglio comunque.
Chissà, voi lo apprezzerete di più.

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