Recensione | La gemella silenziosa - S.K. Tremayne


La lettura dei thriller è una cosa recente per me, in quanto sia spaventata da questo genere. Ma sono arrivata alla conclusione che leggere un libro è diverso da guardare un film, così mi sono buttata completamente nella lettura di questa storia, per quanto il poco tempo me lo permettesse!

Tutto parte 14 mesi dopo il terribile incidente, all'interno dello studio dell'avvocato della famiglia Moorcroft, Angus ha ricevuto in eredità l'isola di Torran, a Skye, al nord sulle isole Ebridi. La coppia decide di abbandonare tutto e trasferirsi là, per ricominciare dopo la tragica morte di una delle due gemelle, Lydia, caduta dal balcone della casa dei nonni.

Trasferiti al loro cottage bianco Kristie, la gemella sopravvissuta comincia a comportarsi in modo strano.
« Mamma, perché continui a chiamarmi Kirstie? Io sono Lydia, è stata Kirstie a morire. »
Sarah è angosciata da questa frase, tanto da pensare di aver scambiato l'identità delle sue figlie. Indaga e sperimenta, finendo a credere al capriccio della figlia. Convincendosi che Lydia è tornata da lei, ed è stata Kristie a morire. Ma tutte queste rivelazioni non fanno altro che allontanarla dal marito, il quale non fa altro che odiarla e disprezzarla ogni giorno di più, arrivando anche a pensieri di omicidio nei confronti della moglie. Mentre Sarah continua a cercare risposte alla morte della figlia, Lydia (o Kristie?) continua ad avere crisi di personalità. Continua a ripetere che Kristie è ancora lì con lei. Continua a parlare da sola la lingua in codice delle gemelle di ghiaccio. Inquieta la madre, inquieta le maestre e i bambini a scuola, che la isolano. Specialmente dopo che Lydia ha spaventato l'amica Emily un pomeriggio, a casa, parlando con lo specchio.

Sarah è sempre più vicina alla verità, o meglio così crede. Isola il marito da Torran accusandolo di una cosa orribile, ed essere la causa della morte della figlia. Ma la verità è chiusa dentro un cassetto, chiuso a chiave. E una tempesta forte e pericolosa è alle porte di Torran.

Una storia che ti tiene incollata alle pagine dalla prima all'ultima. Due gemelle in tutto e per tutto, impossibili da distinguere, nemmeno la madre ci riesce. Un racconto che è capace di mandare in confusione persino il lettore. Ogni personaggio ha la sua crisi personale: Kristie è così devastata dalla morte della gemella e dei sensi di colpa da credere di essere in realtà Lydia; Sarah non si da pace per la morte della figlia da cominciare a cercare le risposte in ogni indizio arrivando a pensare cose orribili e creando avvenimenti mai esistiti; Angus, a conoscenza dei fatti, li nasconde a tutti, persino al lettore, cerca di assopire la sua rabbia repressa nei confronti della moglie.

Una vicenda piena di tensione, dove i colpi di scena non mancano. Mi sono persa nei pensieri di Sarah, non riuscivo a capire cosa fosse vero e cosa no. Sono caduta nella trappola di credere veramente che Kristie in realtà fosse Lydia. Ho provato antipatia verso Angus pensando fosse l' "antagonista" della storia. Finchè tutto finisce con una tempesta. Una tempesta che porta a galla le verità e segna il destino di tutti e tre, o meglio, tutti e quattro.


La gemella silenziosa di S.K. Tremayne
 
Editore: Garzanti
Uscita: 10 Settembre 2015
Genere: Thriller psicologico
Pagine: 298
Prezzo: 9,26€*


Nel silenzio della sera sull’isola di Skye, Sarah accarezza i biondi capelli della sua bimba di sette anni, Kirstie, appena addormentata. Capelli identici, come ogni altra cosa, a quelli della sorellina gemella Lydia. Ma un anno prima Lydia è morta improvvisamente, lasciando un vuoto così grande da costringere Sarah e la sua famiglia a fuggire da tutto e da tutti. Lì in Scozia, tra scogliere impervie e cieli immensi, Sarah spera di ritrovare la serenità. Ma, quando una violenta tempesta sferza l’isola, Sarah e Kirstie rimangono isolate. nel buio, la bambina sussurra: “Mamma, perché continui a chiamarmi Kirstie? io sono Lydia. Kirstie è morta, non io”. Sarah è devastata e il tarlo del dubbio comincia a torturarla. Cos’è successo davvero il giorno in cui una delle gemelle è morta? È possibile che una madre possa non riconoscere sua figlia? 


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