L'uomo dei tulipani di Elia Banelli


Non sono solita leggere romanzi gialli ma nemmeno li disdegno. Leggere di qualche indagine e cercare di capire dalle indagini chi è il colpevole mi piace un sacco, anche se sono sempre quella che casca dal pero e non ci arriva mai. questa volta è stato uguale, ci sono cascata ancora e non avrei mai detto chi fosse davvero il colpevole!

Una bella storia ambientata nel piccolo paese umbro Città di Castello, quel classico paese dove tutti si conoscono e non succede mai niente. Finché un giorno la vita del paese viene scombussolata dopo la morte di Donna Maria, una bella signora conosciuta a tutti, che ha visto la sua fine camminando per la strada per colpa di un baso caduto sul balcone e centrando proprio la sua testa. Uno sfortunato incidente o un omicidio premeditato? È quello che cerca di scoprire il nostro protagonista Fanco Laganà dopo aver trovato dei petali finti di tulipano accanto alla vittima. Nonostante tutti lo invitano ad archiviare il caso come incidente, lui continua le sue ricerche in solitaria per cercare di scoprire la verità.

La storia presenta tre punti di vista: quello di Lorenzo, un uomo disturbato seguito da uno psicologo che tenta di organizzare un colpo per vendicarsi di un uomo, di Laura Cutrì, un'avvocato spedita a Città di Castello per affari con l'avvocato Angeloni, e Franco Laganà, l'appuntato dei carabinieri di Perugia che è stato mandato sul campo dopo la prima vittima.
Tre personaggi apparentemente non legati tra loro, che faranno conoscenze strane e apparentemente normali, fino a rientrare in un reticolato di intrighi e sotterfugi.

Devo confessare di averci messo un po' prima di capire se la storia mi stesse prendendo o meno. La storia è scritta bene e raccontata in terza persona, a parte per il personaggio di Lorenzo che parla in prima persona e ogni capitolo espone la storia dalla parte dei vari protagonisti. L'inizio è molto ricco di dettagli e descrizioni che ti permettono di entrare nella storia ma che purtroppo ti mandano spesso fuori strada. Ti fanno sospettare di qualcuno o di qualcosa che puntualmente si smentisce. Banelli ti farà sospettare di chiunque fino a sorprenderti alla fine del racconto.

Una buona lettura che sicuramente ti tiene attaccata alle pagine, specialmente da metà libro in poi. Un bel giallo tutto italiano che ti farà anche viaggiare per le banchette della Sagra del Tartufo e ti farà ballare ad un Ballo in maschera. Consiglio di leggerlo agli amanti delle investigazioni.



L'uomo dei tulipani di Elia Banelli
Editore: Atelier Ergo
Uscita: 28 marzo 2018
Genere: Giallo
Pagine: 320
In una piccola città dell’Umbria una ricca signora muore in un incidente tanto sfortunato quanto improbabile: un vaso di fiori, caduto dal balcone di casa sua, la colpisce in testa, uccidendola sul colpo. L’appuntato Franco Laganà, inviato sul posto per archiviare il caso, scopre un dettaglio insolito accanto al corpo della vittima: un petalo di tulipano finto nascosto tra i fiori veri. Nonostante il parere contrario del maresciallo Urbani, Laganà non crede alla natura accidentale dell’evento, e finirà per imbarcarsi in un’indagine personale e clandestina, trovando sostegno solo in Rosanna, una poliziotta con cui, in passato, ha avuto una relazione tormentata. Mentre le indagini proseguono, un nuovo caso di cronaca squassa la tranquillità della cittadina: viene assassinato un celebre avvocato, avvelenato durante un ballo in maschera. Chi si nasconde dietro queste morti? Si tratta di due episodi casuali, in apparenza non connessi, oppure fa tutto parte di un piano? In una corsa rocambolesca contro il tempo e le apparenze, Laganà scoprirà l’esistenza di un disegno mostruoso e chirurgico, orchestrato da una mente tanto scaltra quanto brillante.

Commenti