Buona vita a tutti di J.K. Rowling



Come anticipato sopra e dalla trama, questo si tratta del discorso che ha tenuto la scrittrice J.K. Rowling alla cerimonia di Harvard nel 2008. Un discorso che non si limita a parlare del futuro, delle grandi possibilità che avranno queste grandi menti e alle cose positive che incontreranno nel loro cammino. No, questo discorso parla dei fallimenti. Perché spesso si cerca di eclissare la parte negativa del percorso della vita, tutti vorremmo una vita perfetta. Ma non esiste.

Chi non ha mai incontrato fallimenti nella vita? Purtroppo è un momento che capiterà sempre. Ci saranno fallimenti piccoli e facilmente risolvibili, fallimenti che saranno duri da mandare giù, fallimenti che ti faranno toccare il fondo tanto che non riuscirai a immaginare di tornare su. Ma tutti sono fallimenti, tutti hanno sbarrato la nostra strada e non ci hanno permesso di arrivare o fare quello che volevamo. E cosa si fa in questi casi? Ci si fa forza.

Magari non vi capiterà di fallire in maniera altrettanto disastrosa, ma nella vita è inevitabile una certa dose di insuccesso. È impossibile vivere senza fallire in qualcosa, a meno di vivere così prudentemente che tanto varrebbe non vivere affatto... nel qual caso si fallirebbe in partenza.

Non abbiate paura di fallire, significa che state cercando di vivere la vostra vita al massimo. Non abbiate paura dei fallimenti perché, per quanto sia dura, è il momento in cui conoscerete al meglio voi stessi e la vostra forza di reagire. È dai fallimenti che si può ricominciare per costruire qualcosa di migliore. 

Cinque anni fa ho ricevuto il fallimento vero per la prima volta: sapevo di voler fare una cosa nella vita e in quell'unica cosa sono stata in grado di fallire. Ero persa, delusa da me stessa. Ho avuto una grande crisi personale da cui non sapevo come uscirne. Mi sono fatta forza e sono andata avanti, costruendomi una strada meravigliosa che mi ha portato a non pochi successi sia professionali che personali. E poi ho riprovato a riprendere la strada originale e ci sono riuscita. Dovevo aspettare il mio momento.

Se avessi una GiraTempo, direi alla ventunenne di una volta che la felicità personale consiste nel sapere che la vita non è una lista da spuntare di conquiste e risultati. i vostri titoli di studio, il vostro curriculum non sono la vostra vita, anche se incontrerete molte persone mie coetanee e più vecchie che confondono le due cose. La vita è difficile, complicata e sfugge al controllo di chiunque, e l'umiltà di capirlo vi consentirà di sopravvivere alle sue vicissitudini.

Il secondo tema trattato è l'immaginazione e il suo enorme potere. A differenza di tutti gli altri animali noi abbiamo la capacità di immaginarci al posto degli altri, ed è una ricchezza che non dobbiamo mai dimenticare. 

Come scrisse l'autore greco Plutarco: «Ciò che conquistiamo interiormente modificherà la realtà esterna.» È un'affermazione sconcertante, eppure la vita di ognuno di noi la dimostra mille volte al giorno. Esprime, in parte, il nostro inevitabile legame con il mondo di fuori, il fatto che con il nostro semplice esistere influiamo sulla vita di altre persone.

Sono forti le parole che ha utilizzato in questa seconda parte del discorso. Ha raccontato di sue esperienze significative durante il suo lavoro ad Amnesty International, ha avuto contatti con persone che hanno vissuto atrocità che noi non possiamo neanche lontanamente immaginare. Le nostre azioni  e le nostre idee influenzano sempre quelle degli altri. 

Noi abbiamo avuto la fortuna di nascere in una parte del mondo che vive di democrazia e rispetto per gli altri, ma non dobbiamo mai dimenticarci degli altri. E qui concludo con una meravigliosa frase di questa fantastica autrice:

Se sceglierete di usare il vostro prestigi e la vostra influenza per alzare la voce nell'interesse di chi non ha voce; se sceglierete di identificarvi non soltanto con i potenti, ma anche con i deboli; se conserverete la capacità di immaginarvi nei panni di chi non gode degli stessi privilegi, allora non saranno solo i familiari orgogliosi a celebrare la vostra esistenza, bensì migliaia milioni di persone la cui realtà avrete contribuito a modificare. Non occorre la magia per trasformare il mondo. Dentro di noi abbiamo già tutto il potere che ci serve: il potere di immaginarlo migliore.



Buona vita a tutti. I benefici del fallimento e l'importanza dell'immaginazione di J.K. Rowling

Editore: Salani
Uscita: 20 novembre 2017 (first 2015)
Genere: Saggio
Pagine: 69
Nel 2008 J.K. Rowling ha tenuto un discorso davanti ai laureandi di Harvard. In «Buona vita a tutti» J.K. Rowling pone domande profonde e provocatorie: come si può accettare il fallimento? E come possiamo usare la nostra immaginazione per migliorare noi stessi e gli altri? Raccontando l'esperienza vissuta negli anni dopo la laurea, la celebre autrice affronta alcune tra le più importanti questioni esistenziali.

2 commenti:

  1. Ciao :) ho già letto questo discorso all'epoca in cui è stato tenuto, ma devo dire che prima o poi sicuramente cederò e ne comprerò la versione di carta e inchiostro. L'ho trovato molto d'ispirazione!

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    1. Sì da molta ispirazione! E' piccolo e occupa poco spazio, se ti piace non è male avere la versione cartacea :)

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