Storia di una ladra di libri di Mark Zusak

  • maggio 18, 2017
  • By La Libreria di Beb
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Questo libro mi è stato regalato un Natale di qualche anno fa, dopo l'uscita del film. Inizialmente l'avevo sfogliato e avevo deciso di non leggerlo; non mi piaceva come era impostato.
Finalmente ho deciso di intraprendere questa lettura, ma le mie aspettative sono state deluse purtroppo.

Tutto è cominciato con un treno e la neve, come scrive Liesel nelle sue memorie. I suoi genitori sono comunisti nella Germania nazista e, per salvare i figli, li danno in adozione. Durante il tragitto verso la nuova famiglia il fratellino Werner si addormenta per non svegliarsi più. Verrà seppellito vicino alle rotaie; durante il funerale Liesel vede un libricino nero abbandonato sulla neve: Il manuale del negrofilo. Istintivamente lo prende, e questo sarà il primo dei suoi tanti furti.
La nuova famiglia di Liesel è formata da Rosa e Hans Hubemann: la prima molto rigida e severa e il secondo la dolcezza fatta a persona. Un'altra figura che si insinuerà nel cuore della ragazza è Rudy, il ragazzo della porta accanto che diventerà presto il suo migliore amico e compagno di furti.
Piano piano Liesel inizia ad ambientarsi nella nuova famiglia e nella città di Molching, a qualche chilometro da Monaco: affronta il bullo della scuola, gioca a calcio con i bambini della Via del Paradiso, la Himmlerstrasse, e passa in rassegna con la madre le case dei clienti riportando o raccogliendo la biancheria da lavare.
Durante il compleanno del Führer viene organizzato un grande falò nella piazza della città: ogni cosa inutile o da eliminare perché appartenente a quei gruppi che infettano la Germania viene buttata in mezzo e poi le verrà dato fuoco. Quella sera Liesel comprenderà il destino della madre: la parola comunista era risuonata tante volte nelle sue orecchie, ma solo ora ne aveva compreso il significato. Alla fine della manifestazione avviene il suo secondo furto: abbandonato in mezzo alla cenere raccoglierà un altro libro: L'uomo invisibile. Liesel pensava di non essere vista: in realtà, nascosta nell'ombra c'era una figura che la osservava. Era la moglie del Sindaco, la quale durante un giorno di consegna del bucato la inviterà in casa a passare il pomeriggio nella sua biblioteca. Per la ragazza è il paradiso.
La Germania entra in guerra e la situazione peggiora: il cibo scarseggia e Rudy e Liesel intraprendono qualche piccolo furto di frutta nelle fattorie vicine. Rosa inizia a perdere clienti, tra cui la moglie del Sindaco: non ci saranno più pomeriggi di lettura e la ladra di libri si perfezionerà nel suo ruolo. Il furto di libri si accentuerà dopo l'entrata in scena di Max, un ebreo che si nasconderà nella cantina degli Hubermann. Il freddo lo farà ammalare e Liesel gli leggerà libri per aiutarlo guarire. I due faranno amicizia, lei gli fa compagnia tutte le sere prima di andare a dormire, gli porta i giornali del giorno e diventa il suo bollettino meteorologico.
La guerra procede, iniziano le marce degli ebrei verso Dachao per la via principale, Hans sarà mandato in guerra insieme al padre di Rudy ma vi ritornerà a causa di un infortunio, e Max è costretto a fuggire. I bombardamenti degli alleati si fanno frequenti e gli abitanti della Himmlerstrasse si ritrovano insieme nel rifugio. Ma la fine purtroppo arriva, segnalata troppo tardi. Un errore di lettura di mappa e la sirena non suona. Le bombe scendono distruggendo tutta la via.

Devo essere sincera, la mia valutazione è molto contrastante. La storia è molto bella, Liesel è un personaggio forte: già da così piccola deve fare i conti con le perdite delle persone care. E' una vicenda diversa, che racconta di una ragazza che si aggrappa alla lettura, alla conoscenza delle parole, in contrasto con il governo che invece vuole bruciare tutto il sapere. Un tema forte, importante, che fa capire quanto è importante che una persona sappia. La valutazione negativa arriva dalla struttura del testo: il narratore è la Morte, che non è di per sé negativo, anzi da una visione cruda della situazione. Racconta delle anime che andava a prendere, trasmette la disperazione di quegli anni di guerra. Anche se comunque sarebbe stato interessante vedere la storia dagli occhi innocenti di Liesel.

Non mi è piaciuto il fatto che la storia venga spesso mischiata. Molte vicende vengono anticipate dalla Morte: per esempio, già nelle prime pagine racconta come andrà a finire la storia. E non sono anticipazioni, viene proprio scritto cosa succede. La mia "fortuna" è stata vedere prima il film, quindi essere già a conoscenza delle vicende, perché altrimenti credo sarebbe stato difficile andare avanti scoprendo la fine all'inizio, o comunque le altre vicende dei ragazzi.
Lo stile di Marcus è semplice e piacevole da leggere, ma ho trovato questo libro molto lungo; spesso mi sono ritrovata a pensare "non finisce mai". Ci sono capitoli che, a parer mio, si potevano evitare, come la comparsa di personaggi per due/tre pagine che poi spariscono, o vicende che non danno un gran sapore alla storia.

E' uno dei primi casi in cui mi ritrovo a dire che il film è più bello del libro. Anche se ci sono alcuni appunti che vorrei commentare. Al termine della lettura ho guardato la pellicola per poter parlare di entrambi in questa recensione.



Storia di una ladra di libri di Marcus Zusak
Editore: Frassinelli
Uscita: Febbraio 2014
Genere: Romanzo storico
Pagine: 563

È il 1939 nella Germania nazista. Tutto il Paese è col fiato sospeso. La Morte non ha mai avuto tanto da fare, ed è solo l'inizio. Il giorno del funerale del suo fratellino, Liesel Meminger raccoglie un oggetto seminascosto nella neve, qualcosa di sconosciuto e confortante al tempo stesso, un libriccino abbandonato lì, forse, o dimenticato dai custodi del minuscolo cimitero. Liesel non ci pensa due volte, le pare un segno, la prova tangibile di un ricordo per il futuro: lo ruba e lo porta con sé. Così comincia la storia di una piccola ladra, la storia d'amore di Liesel con i libri e con le parole, che per lei diventano un talismano contro l'orrore che la circonda. Grazie al padre adottivo impara a leggere e ben presto si fa più esperta e temeraria: prima strappa i libri ai roghi nazisti perché «ai tedeschi piaceva bruciare cose. Negozi, sinagoghe, case e libri», poi li sottrae dalla biblioteca della moglie del sindaco, e interviene tutte le volte che ce n'è uno in pericolo. Lei li salva, come farebbe con qualsiasi creatura. Ma i tempi si fanno sempre più difficili. Quando la famiglia putativa di Liesel nasconde un ebreo in cantina, il mondo della ragazzina all'improvviso diventa più piccolo. E, al contempo, più vasto. Raccontato dalla Morte - curiosa, amabile, partecipe, chiacchierona - Storia di una ladra di libri è un romanzo sul potere delle parole e sulla capacità dei libri di nutrire lo spirito. Con una scrittura straordinaria per intensità e passione, Markus Zusak ci consegna uno dei romanzi più indimenticabili del nostro tempo.

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