La luce sugli oceani - M.L. Stedman

Buon pomeriggio cari lettori! Ho finalmente terminato questa lettura, direi tutta d'un fiato dato che ho dato che il tre sere me la sono divorata! Sono venuta a conoscenza di questa storia dal film in uscita al cinema che, ahimè, non sono ancora riuscita a vedere, ma spero di rimediare presto.





SCHEDA DEL LIBRO

Titolo: La luce sugli oceani
Titolo Originale: The Light Between Oceans
Autore:M.L. Stedman
Editore: Garzanti
Pubblicazione: 2012
Numero pagine: 370 pagine
Trama: Isabel ama la luce del faro tra gli oceani, che rischiara le notti. E adora le mattine radiose, con l'alba che spunta prima lì che altrove, quasi quel faro fosse il centro del mondo. Per questo ogni giorno scende verso la scogliera e si concede un momento per perdersi con lo sguardo tra il blu, nel punto in cui i due oceani, quello australe e quello indiano, si stendono come un tappeto senza confini. Lì, sull'isola remota e aspra abitata solo da lei e suo marito Tom, il guardiano del faro, Isabel non ha mai avuto paura. Si è abituata ai lunghi silenzi e al rumore assordante del mare. Ma questa mattina un grido sottile come un volo di gabbiani rompe d'improvviso la quiete dell'alba. Quel grido, destinato a cambiare per sempre la loro vita, è il tenue vagito di una bambina, ritrovata a bordo di una barca naufragata sugli scogli, insieme al cadavere di uno sconosciuto. Per Isabel la bambina senza nome è il regalo più grande che l'oceano le abbia mai fatto. È la figlia che ha sempre voluto. E sarà sua. Nessuno lo verrà a sapere, basterà solo infrangere una piccola regola. Basterà che Tom non segnali il naufragio alle autorità, così nessuno verrà mai a cercarla. Decidono di chiamarla Lucy. Ben presto quella creatura vivace e sempre bisognosa d'attenzione diventa la luce della loro vita. Ma ogni luce crea delle ombre. E quell'ombra nasconde un segreto pesante come un macigno, più indomabile di qualunque corrente e tempesta Tom abbia mai dovuto illuminare con la luce del suo faro.






Fino a quanto è pronta a spingersi la disperazione di una madre?
Un concetto che possiamo vivere in questo libro da due parti. Due madri che hanno perso la cosa per loro più importante, un figlio. Isabel ha abbandonato tutto della sua vecchia vita per seguire il suo grande amore, il guardiano del faro di Janus Rock, isolotto al largo di Point Partaguese e deve affrontare, nella solitudine assoluta due aborti naturali e la nascita di un bambino morto. Hannah, figlia di uno degli uomini più ricchi del paese, vive la scomparsa del marito con la figlia, di poco più di due mesi, in mare. Sarà il destino, nel bene o nel mare, che farà incrociare la strada di queste due donne così diverse tra loro.


Sono la figlia che hai sempre voluto. Adesso sei tu mia madre. 
E nessuno lo verrà a sapere.

Isabel è esausta dopo le sue perdite; tre piccole croci ha piantato su un'altura dell'isola per i suoi piccolini, i suoi bambini. Un giorno viene richiamata dal suono del pianto di un bambino. Una barca ha raggiunto l'isola portando con sé un corpo e un neonato. Sarà quella bambina a far tornare la luce nella vita di Isabel, la piccola Lucy, portata dal mare a lei affinché se ne prendesse cura. E' un segno di Dio. Tom, il marito guardiano del faro, cede alle preghiere della moglie infrangendo la legge del Commonwealth non lanciando l'allarme. Lascerà nel libro delle annotazioni uno spazio, uno spazio che lo ossessionerà da quel momento ogni notte.
Cosa succede quando porti avanti una menzogna così grande? Che ti consuma dentro?
Cosa succede quando scopri la verità ma ormai è troppo tardi?
Quando scoprono che Lucy in realtà è Grace, figlia di Hannah, persa in mare con il padre, la coppia entra in un incubo. Stanno privando la madre della figlia, ma ormai è troppo tardi per la verità. Tom è consumato: fare la cosa giusta e privare la donna amata della bambina? O continuare a mantenere il segreto? Come si mantiene un segreto così grande?

E tu da che parte staresti?
E' una storia importante, che ti fa riflette e fare una scelta. Quando leggi entri dentro la vita dei personaggi diventando parte di loro. Isabel pensava di averne passate già tante nella vita e finalmente aveva ritrovato la sua Luce. Invece sembra che non ci sia mai fine al peggio, quando scopri di avere il figlio di un'altra e stai vivendo la tua felicità pagando con la sua disperazione. Isabel cerca spesso di mettersi nei panni di Hannah, ma separarsi di da Lucy le è impossibile.

Non c’è modo di difendersi dall'amore per un figlio.

Sei capace di tutto per l'amore di tuo figlio, e Lucy è figlia sua, nessuno gliela porterà via.
Dall'altra parte si vive la disperazione di una donna e la perdita di tuo figlio e la disperazione della speranza, che rimane viva anche quando l'evidenza mostra altro. Hannah non smette di credere che Grace non tornerà più, passa le giornate a guardare l'oceano e a passare davanti la stazione di polizia, anche solo per uno sguardo. Purtroppo, anche quando le cose sembrano finalmente andare dalla parte giusta per lei le tragedie non sono finite, nemmeno per lei. Grace è cresciuta quattro anni con un'altra madre, non la riconosce, non la vuole e la donna arriva addirittura a pensare che sia peggio di prima.
Una cosa che insegna questo libro è che le madri non si arrendono per i loro figli.

Devo essere sincera, non sono riuscita a fare la scelta, è davvero troppo dura. Ma le lacrime che ho versato per questo libro le ho versate per pochi. Questo libro non è bello, di più. E insegna tantissimo.
La figura di Tom, anche lui merita di essere nominato, è davvero importante nella storia. Reduce di guerra, ha visto cose non facili da immaginare. Ha giurato di non far più del male a nessuno e passare la vita per la sicurezza delle barche, per sfuggire alla disperazione delle trincee. Poi, però, si trova incastrato un una situazione tragica: la loro menzogna reca danno ad una donna a dispetto della loro felicità, ma come può privare la sua donna amata della sua Luce? Alla fine è stata la sua enorme moralità e senso di giustizia ad avere la meglio.
Un libro forte, che fa emozionare e vedere più da vicino la potenza dell'amore madre-bambino.
Mi ha lasciato senza fiato; fluente e ben articolato, una scrittura forte ma non troppo pesante. Le descrizioni dei dettagli sono accurate senza apparire lente e noiose, da quasi l'impressione di essere lì. L'empatia dei personaggi è quasi palpabile e Stedman ha saputo giocare bene con i sentimenti del lettore (almeno, con i miei sicuro!)


Il mio voto:
🌼🌼🌼🌼🌼 

Consigliato?
Assolutamente sì!
Mi verrebbe da consigliarla come lettura estiva.

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